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Universo: tra misteri e scoperte

Ricomincia la stagione editoriale per L’universo, che accompagnerà l’anno accademico da questo momento fino a maggio con la solita uscita mensile. Per riaprire i giochi abbiamo deciso di utilizzare il nome del nostro giornale come ispirazione per il consueto tema del mese, andando così ad approfondire, nei limiti delle nostre possibilità, quell’entità infinitamente grande e piena di segreti che è l’Universo.

Sin dall’antichità l’uomo ha puntato il naso verso l’alto lasciandosi meravigliare dalla volta celeste, cercando di comprenderne le caratteristiche, studiarla, interpretarla, ricorrendo spesso alla mitologia dove la scienza ancora non arrivava. Le popolazioni antiche, ad esempio, hanno per secoli utilizzato le stelle per orientarsi, studiando la posizione fissa di alcune di esse e prendendole come punti di riferimento (l’esempio più noto è quello della Stella Polare, approssimativamente vicina al Nord); ma non solo, ricercavano all’interno della mappa stellare figure antropomorfe o zoomorfe collegandole alla mitologia corrente, come insegnano gli antichi Greci (la costellazione dei Gemelli ad esempio raffigura due rinominati fratelli guerrieri Castore e Polluce). Con il passare del tempo si è sviluppata l’idea che il movimento delle stelle e dei pianeti influenzasse il nostro modo di essere e gli eventi che ci accadono, credendo in una sorta di determinazione cosmologica dell’essere umano. Così nasce l’astrologia, che sulla base della posizione dei corpi celesti in un certo periodo di tempo, cerca di interpretare o prevedere l’andamento delle cose.

Ma se l’Universo ha suscitato interesse da un punto di vista affettivo, mistico, altrettanto ha dato vita a una serie di riflessioni scientifiche puntate a comprendere la sua struttura, il suo funzionamento, così che potessimo capire non solo ciò che ci circonda, ma anche qualcosa in più su chi siamo. La scienza ha fatto passi da gigante e ha permesso all’uomo non solo di ammirare meglio il cosmo, ma anche di visitarlo, fino alla prima recentissima fotografia di un buco nero, l’esistenza dei quali era molto ambigua e oscura. Un’altra domanda classica dell’epoca contemporanea è sull’esistenza di vita extraterrestre, e qui non possiamo far altre che aspettare una qualche visita (se non l’abbiamo già ricevuta).