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Quando il cibo è troppo buono per buttarlo

Too Good To Go è una startup nata per combattere lo spreco alimentare, una magic box alla volta. Riesce nel suo intento grazie ad un’applicazione mobile in cui i negozianti facenti parte dell’iniziativa mettono a disposizione degli utenti le pietanze invendute della giornata. Così, a meno di un terzo del loro valore effettivo, i consumatori possono comprare dei panieri contenenti ogni giorno qualcosa di diverso.

Dai panifici ai ristoranti multietnici – passando addirittura per i fiorai – il consumatore può salvare dai rifiuti un box a sorpresa, in base a ciò che è avanzato in giornata al negozio. In questo modo i negozianti non solo possono aiutare la lotta contro lo spreco alimentare, ma riescono ad avere un ritorno economico per beni che solitamente andrebbero buttati.

Questa iniziativa contro lo spreco alimentare è nata in Olanda quattro anni fa e si è espansa in oltre 10 paesi europei nel corso degli ultimi anni. In Svizzera, data la peculiarità linguistica del paese, la startup comincia a mettere radici grazie alla sua presenza già in paesi limitrofi, come la Germania, la quale implementava nel suo servizio alcuni negozianti elvetici. Un anno e mezzo fa Too Good To Go approda finalmente nel territorio svizzero, con oltre seicentomila pasti salvati. Da quest’estate la startup si è lanciata anche in Ticino.

Too Good To Go non è però un’app che si occupa solo di fare da ponte tra commercianti e clienti, si batte dalla sua fondazione anche per un consumo ecosostenibile; ne hanno fatto il loro motto fondamentale. A partire da dicembre di quest’anno, il movimento lancia insieme ad Emmi, Cailler, HUG, Hero, Knorr e altri produttori svizzeri l’iniziativa «spesso buono oltre». Si tratta di un’iniziativa per sensibilizzare i consumatori nei confronti dell’enorme spreco alimentare che avviene all’interno delle economie domestiche.

Sui prodotti selezionati, oltre alla data corrispondente al termine minimo di conservazione («da consumare preferibilmente entro il»), verrà aggiunta l'indicazione «spesso buono oltre», la quale incoraggia i consumatori ad utilizzare vista, olfatto e gusto per valutare la qualità dei prodotti dentro i loro frigoriferi prima di buttarli. Molti prodotti infatti sono comunque buoni anche oltre la loro data minima di conservazione e buttarli contribuisce alla creazione di diossido di carbonio e quindi al cambiamento climatico.