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L’autenticità come guida delle relazioni interpersonali

L’essere umano è per natura un animale sociale. Interagisce quotidianamente con altri individui e con il passare del tempo ne fa la conoscenza, fino al punto in cui la relazione tra le due o più persone matura in un qualcosa oppure cade in prescrizione.

Ma cosa spinge il crearsi o meno di un’amicizia, di una relazione professionale o amorosa?
Gli esperti riconducono questo fenomeno che coinvolge l’interazione umana alla nascita essenziale di sentimenti comuni, tra questi quello di fidarsi l’uno dell’altro.

Il vocabolario Treccani definisce la fiducia come un «atteggiamento, verso altri o verso sé stessi, che risulta da una valutazione positiva di fatti, circostanze, relazioni, per cui si confida nelle altrui o proprie possibilità, e che generalmente produce un sentimento di sicurezza e tranquillità».

Desideriamo dunque sentirci sicuri, necessitiamo di sapere che l’impegno che stiamo mettendo nel coltivare una relazione sarà ripagato con un sentimento reciproco.

La fiducia è il sapere, o perlomeno la speranza, che ciò che l’altro fa o dice rispecchia la realtà e che quindi si astiene dalla menzogna e dalla frode. Affidiamo la nostra vita, i nostri pensieri e il nostro tempo a chi riteniamo essere autentico nei nostri confronti, e per tutto il nostro passaggio su questo pianeta cerchiamo la sicurezza che questi rapporti riescono a darci.

È la trasparenza del carattere ad attrarre: alcuni si fidano anche se vedono poco, altri invece necessitano un campo visivo maggiore per riuscire a farlo. È dunque nelle basi del vivere umano che entrano in gioco la curiosità e la tenacia dell’uomo, che si manifestano nella costante ricerca della verità.

L’inganno tormenta e la paura di soffrirne le conseguenze ci motiva ad indagare al fine di riuscire in qualche modo a colmare le nostre esigenze personali e sociali, per esempio l’allontanare dai noi la solitudine trovando qualcuno che ci dia le certezze di cui abbiamo bisogno.

È difficile immaginare una vita senza relazioni con gli altri. Interagiamo per esigenza e non solo per volontà, ed è dunque naturale che prima o poi si arrivi alla questione fidarsi è bene o male?

Concedere il beneficio del dubbio non è facile e permettiamo così all’intrigo di condurre l’indagine sull’autenticità, nella speranza di poter trovare un porto sicuro.