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A settembre l’opportunità di cambiare il futuro entrerà in mille buca lettere sul territorio ticinese

L’11 maggio l’Istituto di salute pubblica (IPH) della Facoltà di Scienze biomediche dell’USI ha lanciato 100% SwissDEM, una campagna di sensibilizzazione che ha tra i suoi obiettivi quello di informare la popolazione ticinese sull’aspetto fondamentale della partecipazione agli studi di ricerca.
La campagna in questione ha come scopo principale quello di preparare gli abitanti del Ticino al progetto SwissDEM che entrerà nella fase di raccolta dati a settembre 2020, in collaborazione con il Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) del Cantone Ticino.

SwissDEM è uno studio epidemiologico sulla salute degli anziani e i loro bisogni, che ha l’obiettivo di determinare l’impatto incentrato sull’indagine della demenza in Svizzera e delle condizioni che comporta, mettendo in luce possibili spazi di miglioramento tra le problematiche sanitarie della nostra società e delle istituzioni.
Talvolta questo tipo di argomento resta nell’ombra per paura e vergogna da parte di chi purtroppo ne è coinvolto.

La campagna di 100 giorni lanciata dall’istituto vuole entrare nelle case del territorio ticinese per poter far conoscere a tutti cosa c’è dietro al progetto, in particolare per raccontare la storia di chi già vi ha preso parte nella fase di progettazione.
Infatti, «la sua peculiarità è data dal fatto che non sia stata costruita “in laboratorio”, ma in collaborazione con la stessa popolazione a cui si rivolge», così presenta il progetto 100% SwissDEM il Professor Emiliano Albanese, Direttore dell’IPH.

È proprio con il motto “Ognuno di noi conta” che la campagna è stata lanciata, rimarcando che siamo tutti artefici dei cambiamenti della nostra società e che è un nostro dovere contribuire.
L’obiettivo risiede nel nome stesso della campagna, “100%”: traguardo da raggiungere in termini di adesione quando le persone avranno la possibilità di prendervi parte.

Cosa ci si può aspettare dalla ricerca? Perché si dovrebbe partecipare? Che sforzo richiede la partecipazione a questo studio? In cosa può aiutare questo studio a livello personale?
Tutte domande alle quali rispondono i video, nei quali possiamo incontrare i volti di coloro che testimoniano l’esperienza, aprendo le porte alla curiosità.

La sfida è proprio quella di rompere il silenzio sulle tematiche della salute degli anziani e di coinvolgere tutti nell’aiutare a costruire un futuro dove l’offerta sanitaria sia su misura di chi ne avrà bisogno.
Lo studio di ricerca sarà realizzato anche grazie al sostegno del Fondo nazionale per la ricerca scientifica e alla partecipazione del Consiglio degli Anziani, di Pro Senectute e Alzheimer Ticino.

Per maggiori informazioni visitate il sito www.centparcent.ch