Rachele Alice BonalanzaRachele Alice Bonalanza profile image

“Quest’anno ascolterò di più la radio!” Potrà OneDance stimolare questo proposito nei giovani ticinesi?

“Video killed the radio star”. Quando la televisione arrivò nelle case di tutti, si pensò che la radio sarebbe morta. Eppure non fu così. Oggi si trova ad affrontare il nuovo cambiamento di abitudini delle giovani generazioni, ed un’offerta ‘on demand’ sempre più variegata. Fondatore di Radio Company nel 1987, una delle prime radio FM d’intrattenimento di maggior successo in Nord Italia, Claudio Rampazzo ci farà scoprire la capacità di adattamento di questo mezzo di comunicazione che da un secolo a questa parte, nonostante tutto, è sempre riuscito a catturare il cuore della sua audience.

In una frase, dicci di te.

Sono ancora un ragazzo che ama la radio come quando, negli anni ‘80, ne sono rimasto affascinato in quanto era per la mia generazione ciò che è lo smartphone per i nativi digitali oggi.

Ora stai avviando un nuovo progetto: OneDance. Di che radio si tratta?

È una stazione pop dance che segue il format dell’omonima stazione italiana e che intende parlare ai giovani - ma anche ai non-più-giovani - che vivono la vita con un mood positivo. Proprio per questo, riesce a raggiungere i suoi ascoltatori attraverso tutte le possibili piattaforme di trasmissione, digitali (DAB+ e streaming su internet) ed analogiche (vecchio FM sempre molto diffuso).

Oggi i giovani hanno Spotify, Youtube e l’Iphone; si scelgono la musica quando e dove vogliono. Quali le sfide per OneDance?

Gli smartphone e l’Ipod sono strumenti per raggiungere i giovani che ricoprono il ruolo del vecchio apparecchio radio ascoltato in casa o in auto. Spotify, Youtube ed altre piattaforme social sono mezzi complementari per ascoltare la musica. I nativi digitali oggi sono istintivamente vicini a queste nuove forme moderne di distribuzione musicale che sono però gestite da un algoritmo che abbina in sequenza delle canzoni in base al gusto dell’utente, elaborato attraverso le sue scelte. I ragazzi scoprono la radio solitamente quando guidano la loro prima auto; solo così entrano nel modello radiofonico emozionale di fruizione passiva che avviene con l’inserimento di sigle e presentazioni. OneDance offre questo appeal emotivo integrando la radio classica con gli strumenti digitali delle giovani generazioni, quali smartphone, personal computer, tablet ed i nuovissimi smartspeaker, come Alexa, venduti da Google ed Amazon.

Quali sono i punti di forza della radio oggi e quale sarà il suo futuro?

Mobilità, emozione e comunità. Il calore della voce del radiofonico che ti fa compagnia in auto, la capacità di suscitare emozioni ed infine di trattare musica e temi ad una comunità di persone con il medesimo stile vita, sono i suoi veri punti di forza. La stazione che rispetta queste tre regole può affrontare il suo futuro con serenità. Oggi identificare un pubblico specifico, comprenderlo e parlare il suo linguaggio, è garanzia di successo. Pertanto, lunga vita alla radio!

La convinzione che un’offerta così, di comunità ed emozionale, abbia una potenzialità da sviluppare tra i giovani e non solo, ha stimolato in L’Universo ed in OneDance il proposito per quest’anno di una collaborazione che inizia proprio in questi giorni.