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Da semplice paura a complesso disturbo mentale

Chi non soffre di alcuna fobia le potrà trovare banali, forse addirittura infantili.  Chi ne soffre, invece, potrebbe passare il resto della sua vita a cercare irrefrenabilmente di evitare lo stimolo che gli causa reazioni fobiche.

Una fobia non è un semplice fastidio o disgusto verso qualcosa ma un disturbo psicologico descritto da un senso di paura opprimente e debilitante che spesso causa ansia e sconforto. Questo disturbo è spesso scatenato da un oggetto, un luogo, una situazione, uno stato d’animo o un animale.

L’istituto nazionale della salute britannico ci dice che un aracnofobico potrebbe provare una varietà di sintomi fisiologici tra cui nausea, sudorazione eccessiva, palpitazioni, tremori, vertigini e fiato corto anche al solo pensiero dell’oggetto della propria fobia – in questo caso, un ragno.

Vi sono due tipi di fobia: quelle semplici e quelle complesse. Le fobie semplici si concentrano attorno a un particolare oggetto, situazione, attività o animale. Spesso si sviluppano durante l’infanzia o l’adolescenza e vi è una buona possibilità che migliorino con la crescita. Alcune delle più famose sono l’acrofobia – la paura delle altezze – la belonefobia – la paura degli aghi – e l’aerofobia – la paura di volare in aereo.

Le fobie complesse tendono ad essere più disabilitanti delle semplici fobie. Si sviluppano in età adulta e sono spesso associate a paura e ansia per quanto riguarda particolari situazioni o circostanze. Le due fobie complesse più famose sono l’agorafobia e la fobia sociale. La prima non è solo la paura degli spazi aperti, ma è la paura di essere in un luogo o in una situazione dove scappare in caso di attacco di panico potrebbe risultare difficile. La seconda, conosciuta anche come disturbo d’ansia sociale, consiste nella sensazione di ansia in situazioni come il parlare di fronte a un pubblico a causa della paura di rendersi ridicolo e umiliarsi.

È spesso complicato capire perché qualcosa ci spaventi. A volte la fobia è una semplice associazione ad un evento traumatico accadutoci in passato, altre volte siamo semplicemente più predisposti geneticamente ad aver paura. Alcuni ricercatori sostengono che la paura ci venga insegnata dalla società e dal continuo bombardamento di informazioni a cui è sottoposto il nostro cervello.