Il legame tra padrone ed il proprio amico peloso sembra essere molto più forte e profondo di quanto pensiamo

Vi siete mai fatti delle domande sul comportamento del vostro cucciolo? Ancora oggi ci sono delle lacune nella nostra comprensione del loro vissuto. Grazie a 15 anni di ricerca estensiva sul campo, il dottor Sheldrake da Cambridge ha trovato qualche spiegazione ad alcuni dei loro modi di agire più curiosi. Secondo il suo libro “Dogs that know when their owners are coming home”, gli animali hanno una percezione extrasensoriale che include capacità come la telepatia, la premonizione ed il senso della dislocazione spaziale. La tesi è che i “pet” siano legati ai padroni all’interno di un campo morfico che li tiene in connessione anche quando sono distanti. Un cane, ad esempio, sa quando il padrone sta tornando a casa anche quando quest’ultimo è ancora lontano perché reagisce al pensiero, emozione ed intenzione di rientrare del padrone. Sarà la routine giornaliera? Sarà l’olfatto o l’udito acuto? Sembra di no, in quanto le reazioni dell’animale avvengono anche quando il padrone ritorna ad orari variabili ogni giorno, quando è ancora lontano, quando torna con il bus, treno o aereo. Capacità queste, rilevate in cani, gatti, pappagalli, gufi, oche, scimmie e cavalli. Alcuni “pet” sono persino in grado di capire quando scatta l’intenzione e poi si cambia idea.

Questi animali sono anche capaci di empatia. Moltissimi sono i casi in cui hanno mostrato di comprendere quando il padrone sta male o è triste. I gatti, noti per essere indipendenti, si dimostrano attenti ed affettuosi con l’uomo in difficoltà emotiva. Il che, tra l’altro, spiega perché la presenza di un animale domestico in casa ha un effetto terapeutico sulle persone; lui si prende cura di noi.

Che dire della premonizione? Cani e gatti sensibili alle emozioni del padrone, sono in grado di prevenire persino il suicidio. Una donna inglese racconta di come è stata fermata dal suo cane dall’inghiottire pastiglie per uccidersi. Non solo, ma capiscono, anche a distanza, quando una persona sta per morire e mostrano segni di agitazione. Famosa è la storia di Oscar, il gatto che anticipava la morte dei pazienti in un ospedale con precisione sorprendente: nelle 4 ore prima della morte, Oscar arrivava immancabilmente per stare accanto al morente fino all’ultimo. Per i medici era un indicatore certo. Alcuni “pet”, tra cui pure i conigli, anticipano fino a 30min un attacco epilettico del loro padrone, e lo avvisano a loro modo.

Altri sono in grado di anticipare terremoti, tsunami, valanghe ed incursioni aeree. Un caso eclatante è quello del terremoto del 1975 a Haicheng (China): la popolazione fu evacuata in largo anticipo, salvando così migliaia di persone, grazie ai comportamenti insoliti dei topi, alle mucche che scappavano, ai maiali che si mordevano ed ai cani che abbaiavano. Ci sono infine, anche casi di premonizione in cui i “pet” hanno percepito un pericolo futuro imminente come la caduta di un albero o un incidente in auto. Sembrano eventi spiegabili solo attraverso una forma di precognizione. Concetto che, però, implica che il passato, presente e futuro non siano in linearità, cosa che stravolge la nostra concezione del tempo/spazio nei rapporti di causalità.