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All'USI un dialogo tra scienza ed economia per trovare le migliori soluzioni alle sfide del futuro

Martedì 5 novembre, presso l’Aula Magna dell’USI di Lugano, ha avuto luogo l’edizione 2019 di confronti. Organizzato dall’Istituto di Ricerche Economiche (IRE) e sostenuto dal Dipartimento delle finanze e dell’economia del Canton Ticino (DEF) e dalla BancaStato, l’incontro di quest’anno si è focalizzato sulla sostenibilità ambientale e la possibilità di conciliare ambiente ed economia attraverso scelte efficienti.
L’evento aperto a tutti si è rivolto, quest’anno in particolare, agli studenti. La volontà degli organizzatori era appunto di spronare le giovani menti a partecipare attivamente alla discussione sull’ambiente e indurle a cercare le risposte alle questioni sostenibili. Così, dopo un primo incontro informale tra cittadini, gli studenti e gli stakeholder istituzionali e industriali, l’IRE ha organizzato tre giochi didattici (gioco dell’energia, della compensazione economica e fishing game), ideati per dimostrare come le scelte economiche individuali abbiano ricadute sulla collettività.
Dopo aver esaminato e riflettuto sull’esito dei giochi, il dibattito è entrato nel vivo e Luca Mercalli, climatologo e presidente della Società Meteorologica Italiana, e Lucas Bretschger, professore del Dipartimento di Management, Tecnologia ed Economia del Politecnico federale di Zurigo (ETH), hanno risposto alla domanda «economisti e climatologi, quale risposta al cambiamento climatico?».
Il climatologo Mercalli ha dimostrato che le risorse del pianeta non sono infinite e il loro sfruttamento intensivo contemporaneo porterà a danni irreversibili. Oggi la Terra è un pianeta malato che ha bisogno di adeguate cure per non entrare nello stadio terminale. È l’ora di agire, perché si sono «già persi 40 anni da quando la comunità scientifica ha dimostrato che il cambiamento climatico è indotto dall’azione umana in modo determinante» («Non c’è più tempo» è, tra l’altro, il titolo di un suo libro sugli “allarmi” ambientali).
Il professor Bretschger, economista che si occupa di sostenibilità, ambiente, energia e crescita economica, ha sostenuto che, sebbene vi saranno dei costi di transizione non irrilevanti nel breve periodo, in particolare nella conversione della produzione di energia attraverso le risorse rinnovabili; saranno gli ingegneri a svolgere il ruolo conciliatrice tra crescita economica e sostenibilità ambientale nel lungo periodo. Il docente del Politecnico ha poi insistito sull’importanza del buon governo. Gli Stati devono progettare politiche climatiche coerenti e rigorose, improntate su efficienza ed etica nell’utilizzo di nuove tecnologie. Bisogna poi evitare che i piccoli Paesi restino in attesa delle mosse delle “grandi potenze” e, di conseguenza, agiscano opportunisticamente, o come free rider, nella questione ambientale. Anche perché il cambiamento climatico comporta delle nuove opportunità sia tecnologiche che economiche.
Al termine del dibattito il Consigliere di Stato Manuele Bertoli, Direttore del Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS), ha salutato i presenti e ha ricordato la responsabilità dell’economia nella ricerca di risposte alla sfida della sostenibilità ambientale.