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L’onoterapia: la nuova cura con gli asini che sta prendendo sempre più piede nelle case anziani ticinesi

Ci sono diversi esempi di co-terapie con il supporto degli animali, ovvero la Pet Therapy. Questa non è una cura a sé, ma è un aiuto che rinforza le terapie tradizionali per diverse tipologie di patologie.
Gli animali che spesso sono usati nella zooterapia sono diversi, tra questi ci sono: gatti, cani, cavalli e asini, ovvero i cosiddetti animali da affezione. Questa terapia è nata negli anni ’50 da uno psichiatra infantile, il quale ha notato i benefici psicologici e comportamentali derivanti dall’interazione tra bambini e animali.
La pratica che include gli asini è la onoterapia, la quale, insieme alla dog therapy, sta prendendo piede nelle case per anziani del Ticino. Il motivo di questa tipologia di terapia è dovuto ad alcune caratteristiche dell’asino, infatti è un animale molto paziente, morbido al tatto, lento nei movimenti e ha un andamento monotono. Inoltre, le caratteristiche del muso dell’animale, occhi e testa grandi rispetto al corpo, stimolano nell’uomo un senso di attaccamento e voglia di accudire, siccome attivano dei ricordi vissuti da bambino; queste singolarità si chiamano neoteniche.
L’onoterapia, e tutte le altre tecniche di Pet Teraphy , hanno lo scopo di creare benessere e tranquillità nelle persone coinvolte. Le aree in cui sono usate queste cure sono vaste, per esempio la psichiatria, la cura cognitivo-intellettiva, la psicomotoria e la terapia comunicazionale. Il motivo è la facilità con cui gli animali riescono a instaurare una mediazione emotiva, infatti l’asino è un animale particolarmente idoneo per le patologie sul piano psicologico. Nel caso della Pet Terapy l’animale è il tramite tra paziente e operatore o terapeuta e inoltre permette un ruolo attivo della persona che viene continuamente stimolato e motivato dall’interazione fisica ed emotiva con l’asino.
In questo grande range di patologie troviamo anche l’Alzheimer, malattia che colpisce più del 30% degli anziani sopra gli 80 anni e consiste nella morte di cellule cerebrali di aree del cervello legate in special modo alla memoria e alle funzioni cognitive. Per questo motivo le case anziani del Ticino, in particolare la Casa per anziani Greina e Randa, hanno inserito questa tipologia di terapia all’interno delle attività.
Esistono diverse fasi durante una sessione di onoterapia, la prima avviene a terra e consiste nell’avvicinamento all’animale e alla sua cura. Questo permette al paziente di essere stimolato a livello cognitivo e motorio. Inoltre, un aspetto fondamentale è il role reversal, ovvero il paziente non è più passivo ma diventa attivo e abile nel prendersi cura di un altro essere vivente.
La seconda fase è possibile svolgere delle attività a dorso dell’asino, questo va a stimolare l’aspetto emotivo lavorando su un aspetto corporeo e la propriocezione, ovvero su come ci si percepisce.
Da tutto ciò è evidente come la Pet Therapy ha un enorme potenziale benefico per tutte le persone che interagiscono con questi speciali animali, che tramite le loro caratteristiche e comportamento, riescono a superare le barriere di malattie e patologie, arrivando a portare molti benesseri di tipo fisici e psicologici.