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La cucina salutare sta prendendo sempre più piede in Ticino come in Svizzera, questo grazie anche a molti locali che ne hanno capito la fondamentale importanza per il benessere dell'individuo. Tra questi ce n'è uno che ha deciso di intraprendere una strada attraverso un Laboratorio di esperienze per sconfiggere lo stereotipo del take away attraverso l'healthy food e il rispetto per il cliente.

Lo chef di The LAB - Laboratorio delle esperienze-, ristorante e take away a Lugano, è Francesco Andreoni, il quale ha deciso di portare una nuova visione per il take away combinandolo con l'healthy food.
Francesco ha iniziato la sua carriera in ambito culinario a 14 anni. Tutto è nato da una grande passione per il cibo, infatti per lui non è mai stata solo una necessità ma un vero e proprio piacere. Questo lo ha portato alla decisione di iniziare la scuola alberghiera a Milano e nel lavorare nelle vacanze estive. Finita la scuola Francesco ha deciso di partire per Chicago, dove ha trovato lavoro come capo partita ai primi. Questa prima grande esperienza con il mondo lavorativo gli ha permesso di mettere completamente in pratica le tecniche acquisite durante gli anni di studio. Da questo primo incarico se ne sono susseguiti altri in altrettante nazioni tra cui Francia, Australia, Tailandia e Spagna. Grazie alle grandi esperienze acquisite, a 27 anni è diventato chef; dopo questo traguardo è nata la voglia di mettersi in proprio in modo da poter esprimere liberamente la propria idea di cucina. Successivamente all'esperienza a Londra, Francesco nel 2016 ha aperto il suo locale a Lugano.

The LAB vuole trasmettere una nuova visione della cucina attraverso tutte le conoscenze acquisite grazie all'incontro di diverse culture e persone. Quest'ultime, oltre a un innato interesse per il cibo, hanno permesso a Francesco di capire l'importanza dell'alimentazione sana. Alla base della sua ideologia sta l'amore per la cucina e per i clienti. Infatti, il menu è pensato in modo da potergli proporre il meglio, grazie a 3 offerte variegate e preparate con molta attenzione e cura.
È importante ricordare che l'idea di healthy food non è sempre stata così presente come adesso, infatti ha preso maggiormente piede nel 2000 grazie alla cucina nordica, la quale è improntata su una visione salutare a base di verdure. Francesco ha deciso di applicare questa ideologia al suo stile, questo ha portato alla decisione di usare prodotti locali e di stagione. Scelta, che ha una influenza anche sul metodo di comunicazione perché, avendo una ideazione giornaliera dei piatti, è necessario un metodo adeguato e immediato per informare la clientela, per questo non usa sponsorizzazioni classiche ma i social media.
La sua definizione di cibo sano contiene l'idea di "cucinare con amore", evitando di riversare la propria negatività sugli alimenti. Da questo si può capire come al centro ci sia il cliente, il rispetto per lui e la ricerca di trasmettergli qualcosa. Anche le composizioni dei piatti rispecchiano questo, ogni porzione è calibrata per portare tutto il fabbisogno necessario grazie a una combinazione di cereali, proteine e verdure, senza eccedere nelle materie grasse e carboidrati complessi (lievitati e pasta).

Questa ideologia di alimentazione sana viene applicata alla volontà di legare la cucina a un ricordo sensoriale andando incontro alle necessità dei clienti, sconfiggendo anche lo stereotipo del junk food nel take away