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Capita spesso che il sogno di un ragazzino di fare il musicista venga smorzato dai suoi genitori con la frase <<finirai per fare l’artista di strada!!>>, magari elargita anche con una certa nota di disprezzo nel tono di voce. Generalmente questo è abbastanza per smorzare l’entusiasmo del candidato artista che a quel punto si dedicherà alle “cose serie”, come consigliato dai famigliari.
Ma è davvero una sciagura fare il musicista di strada? Molti musicisti la ritengono effettivamente una delusone, una sconfitta professionale; altri invece lo fanno solo per pura passione o, all’esordio, come training per le esibizioni live. Poi a volte accade l’inaspettato e il sogno si avvera.
Questo è il caso della ventiduenne australiana Tash Sultana. La giovane cantautrice e poli-strumentista di Melbourne si esibisce come “one-woman band”, dando onore al famoso detto <<chi fa da sé, fa per tre>>. Armata della sua inseparabile chitarra, di un sistema di loop stations e drum machine, e di notevoli virtù canore, Tash ha cominciato la sua carriera musicale nel 2008 (alla tenera età di 13 anni).
Tutto è cominciato con un regalo da parte di suo nonno quando aveva tre anni, la sua prima chitarra. Da quel momento in poi non smetterà mai di suonarla, anzi imparerà a suonare la bellezza di circa dieci strumenti. Dal 2008 al 2012 è vocalist della band Mindpilot di Melbourne, con la quale vincerà diverse Battle of the Bands. Sin da molto giovane Tash ha avuto gravi problemi con le droghe, a tal punto da procurarsi a 17 anni una psicosi indotta dall’assunzione di stupefacenti che le costerà mesi di terapie e di disintossicazione.
Non riuscendo a trovare un lavoro stabile iniziò a girare per le strade di Melbourne come musicista di strada.
Il 2016 è l’anno della svolta. Pubblica un video su YouTube nel quale canta il suo singolo Jungle nella sua camera da letto. Il video otterrà la modica cifra di 1 milione di visualizzazioni nei primi cinque giorni, attualmente oltre 6 milioni. Questo ovviamente attrarrà su di lei una notevole attenzione che la porterà a vincere il premio “Unearthed Artist of the Year” agli J Awards; ad avere ben due singoli (in terza ed in trentaduesima posizione) nella Triple J Hottest 100, 2016; a partecipare ad alcuni dei festival mondiali più importanti; ed alla firma per la Lemon Tree Music. Sempre nello stesso anno pubblica il suo primo Ep, Notion, pubblicato dalla sua etichetta indipendente Lonely Lands Records, e che arriverà in quarta posizione nella ARIA Australian Albums Chart.
Ciò che attrae della musica di Tash Sultana è il pathos con cui viene eseguita. Il suo indie rock, con palesi influenze reggae e alternative, viene molto sentito a livello emotivo dalla giovane artista, che offre sempre performance cariche di energia e di sentimento.
Il successo ottenuto con Notion l’ha portata a girare il mondo in un tour che ha registrato il sold out in molte delle sue tappe. È prevista l’uscita del suo album di debutto nell’ Aprile 2018.
Evidentemente fare l’artista di strada non può solo essere il declino della carriera di un musicista, ma a volte è una rampa di lancio. E la giovane Tash Sultana ora vola davvero in alto.