Antonio Paolillo Antonio Paolillo  profile image

Sareste disposti ad accettare un lavoro ad orario continuato, sette giorni su sette, 365 giorni l’anno, altamente rischioso per la vostra vita, e, soprattutto, senza retribuzione? Unica garanzia – neanche poi così tanto certa – è che sarà utile per l’umanità. Una proposta che solo il caro vecchio ragionier Ugo Fantocci (cit.) sarebbe disposto e contento di accettare. Ma c’è qualcuno che questo lavoro lo fa davvero, e neanche consapevolmente: i topi da laboratorio, conosciuti meglio come “cavie”. Questi piccoli roditori danno da anni la propria vita a favore della ricerca scientifica, fungendo da giubbotto antiproiettile per gli esseri umani da tutte quelle sostanze ancora in via di perfezionamento che potrebbero essere dannose. La loro “fortuna” è quella di essere animali facilmente (ed economicamente) allevabili, con il 95% del patrimonio genetico identico al nostro, e che non godono di particolare simpatica da parte della maggior parte delle persone. I topi vengono visti di cattivo occhio nell’opinione comune perché associati all’idea di un animale sporco, brutto e portatore di malattie, e questo li rende sotto un certo punto di vista sacrificabili per la causa umana, senza che la maggior parte provi empatia nei confronti di questi piccoli animali. Oltre il danno, la beffa! Insomma, citando James Gordon nel film “Batman: il cavaliere oscuro” di Christopher Nolan, sono gli eroi che non meritavamo ma quelli di cui avevamo bisogno. Al di là di quelle che possono essere le critiche animaliste o morali, si potrebbe riflettere sulla paradossalità del fatto che odiamo, scacciamo, uccidiamo, e disprezziamo un animale che sostanzialmente ci permette di curarci, di usare cosmetici o altri prodotti senza la paura che possano essere mortali, e che quindi ci rende la vita migliore. Potremmo guardarli più simpaticamente come tanti piccoli Mighty Mouse, famoso personaggio dei fumetti e dei cartoni animati nato negli anni ’40, con tuta attillata e mantello e pronti per svolgere il loro eroico compito giorno dopo giorno. La ricerca ha bisogno di loro, e di conseguenza noi abbiamo bisogno di loro a favore del nostro benessere. Piccoli animaletti che meritano un enorme rispetto.